Dai mezzi artistici ci è un'importanza particolare nel fare li pensa che i industralists egoistic siano esseri, usurpanti, dictators… chi l'unica cosa quale cercano è approfittare di povero uomo lavorante…
Ejem… niente altrimenti lontano da realtà, ma in determinati casi!!. NON SONO INDUSTRALIST, SONO OPERAIO DAL CLIENTE DELLA GENTE!
Che sì, qualche giorno proverò ad essere industralist, ma a nessun momento esso è stato attraversato a me la mente per pensare che stia andando esplodere a qualcuno per rendermi… tutti i rich opposti!
I nuovi tempi devono rompere i cliches antiquati.
Il industralist deve trasformarsi in in un generatore di conoscenza nella società delle informazioni e poiché così deve guidare questa conoscenza per generare la ricchezza nella sua azienda.
Sono lasciati fuori del posto le proteste di Parigi, ma dalla protesta degli allievi ma dal fatto che a questo punto non ancora hanno accaduto non conta i industralists, i coordinatori ed ecc… di quale le risorse umane non sono spese per il loro cliente di equilibrio ma dell'investimento!
Di qui il mio piccolo voto: NON AL CONTRATTO DI PRIMO USO DEL FRANCESE
Socializza questo alberino!
Popolare +
- Nomi delle aziende
- 10 punti per generare la VOSTRA azienda
- Concetto della comunicazione
- Definizione dell'azienda
- Per imparare parlare in pubblico, tecniche dell'espressione orale…
- Consiglio di Warren Buffett
- Quella è la strategia di comunicazione?
- Concept Company
- Strategia commerciale
- Quello significa ottenere un lavoro produttivo?


























20 marzo 2006 - 22:01
Le risorse umane non sono spese ma l'investimento, a volte guadagni ed altri è perso.
Se il inverto nel mercato azionario, per esempio e va a me Male, io deve avere una forma lasciasse per perdere, perché lo stessi con “l'investimento„ nelle risorse umane, se è perso…
Completamente nell'accordo che nei tempi attuali è dovuto per rompersi con l'immagine di empresario=explotador che da determinati “atmosfera di decimonónicos„ desiderano a noi vendere (ed ai prenda più di un secolo che la fa). Il rapporto di empleadoempleador dovrebbe essere un rapporto “vinc-vince„, perché se alcune delle due parti non vincono la cosa va Male.
21 marzo 2006 - 1:11
Già potreste lavorare per alcune delle aziende in cui ho fornito il chiave…
21 marzo 2006 - 8:55
Está claro que Jose Alberto es un empresario y que Alis una trabajadora por cuenta ajena, sin embargo, en mi opinión, Alis, no se debe generalizar….aunque por desgracia siguen existiendo exclavizadores…que espero se vayan derrotando con el paso del tiempo…amen
21 Marzo 2006 - 10:33
info, efectivamente soy “empresario” no tanto por tener una empresa sino por mentalidad. No debo ser yo quien hable sobre mi, pero podrías preguntar a quien trabaja en mi empresa sobre el trato que damos, las facilidades a la hora de coger días de vacaciones, la “presión” que hay en la empresa.
Alis, antes de ser empresario fui empleado en unas cuantas empresas, unas buenas y otras no tanto, pero todo en esta vida enseña.
Las empresas/empresarios necesitan empleados y los empleados necesitan empresas/empresarios, es así de simple.
Cuando dejemos de pelearnos, de ver a la otra parte como unos “cabronazos”, y empezemos a colaborar, a perseguir un objetivo común, entonces las cosas empezarán a ir mejor. Y puede que en la empresa en la que estás no puedas avanzar como profesional, sus objetivos no sean los tuyos o no te dejen hacer tu labor, entonces hay que tener valentía y dar el salto a otro lugar.
O también puede montar tu empresa y probar la aventura…
21 Marzo 2006 - 12:21
Jose, me parece estupenda tu aportación, permiteme que la postee en la página principal ya que es un argumento para una buena charla…
21 Marzo 2006 - 12:26
[…] Este es el comentario que Jose Alberto hizo en el post “empresarios, mi opinion“. Me parece interesante porque ofrece una visión que me gusta y creo que podríamos debatir sobre ella: […]